Massimo Spattini


ALIMENTAZIONE


 

Più evoluti ma più grassi

 

Lo sviluppo di una massa cerebrale più grande ha influenzato l'evoluzione metabolica e nutrizionale della specie umana.

E' stato dimostrato che un cervello di grandi dimensioni è energicamente molto dispendioso e così, gli umani spendono una grossa proporzione del loro budget energetico per soddisfare il metabolismo cerebrale rispetto agli altri primati.
Gli elevati costi energetici che sono necessari per un'ampia massa cerebrale sono in parte soddisfatti anche dall'evoluzione della nostra dieta abituale, che è attualmente molto ricca. Tuttavia, la relazione tra la qualità della dieta e l'ampiezza del cervello è in un certo senso positiva nei primati, ma non è stato così per la specie umana. Gli umani, infatti, sempre rispetto ai primati, sono effettivamente meno muscolosi e più ricchi in massa grassa. E questo, in parte, si giustifica con l'aumento delle richieste energetiche del cervello degli umani. Le evidenze paleontologiche indicano, dunque, che è avvenuta una rapida evoluzione cerebrale nell'emergenza quando circa 1,8 milioni di anni fa il comportamento alimentare dell'Homo Erectus ha dovuto necessariamente cambiare. In pratica, si è passati da un comportamento sostanzialmente erbivoro a quello onnivoro, a vantaggio della massa cerebrale e di quella grassa, ma a scapito della massa muscolare.
------------------------------------------------------------------------------------------------
Leonard WR et al Annu Rev Nutr. 2007 Apr 17; [Epub ahead of print]
 


 

 

 Archivio abstract

 

  Frutta e verdura promuovono

    perdita di peso riducendo

    densità energetica nella dieta

  Antipasto per tutti!

  Assunzione calcio protegge da

    perdita d'osso durante

    dimagrimento moderato

Aumento di peso dopo

    prematurità connesso ad

    insulinoresistenza e nutrizione

    subottimale

Bambini sovrappeso? Basta

    parlare ai genitori

Dieta ipoproteica e ipocalorica ed

    esercizio di resistenza

    diminuiscono rischio tumorale

Obesità: valida la teoria della

    sovranutrizione fetale

Prevenzione che diventa

    punizione

Pasti a base di carboidrati ad alto

    indice glicemico favoriscono il

    sonno

Più magri, ma buoni lo stesso

Più evoluti, ma più grassi

Soia e obesità

Meglio che l'urologo diventi un

    po' dietologo

Perdita di peso migliora

    tolleranza a glucosio

L'asma, la rinite e la dieta

    mediterranea

Riduzione sale nella dieta riduce

    la pressione del bambino

Le calorie contano di più

Dieta chetogenica antiepilettica

Consumo verdure rallenta

    declino cognitivo

Il piacere del cioccolato...

Dieta a basso contenuto in grassi

    ed elevato in carboidrati non

    influenza menopausa

Pomodori modificati ad hoc

Olio di soia alternativa ad oli

    idrogenati, presto fuori

    produzione

L'orologio del cibo

Ridurre le calorie allunga la vita

 


 

E-mail to Massimo Spattini

© COPYRIGHT  2005 - MASSIMO SPATTINI