ALIMENTAZIONE
Meglio che l'urologo diventi un po' dietologo
Data l'esistenza di uno stretto legame tra cancro della prostata e dieta, la scienza dell'alimentazione dovrebbe assumere maggiore importanza in urologia.
Al riguardo, si è discusso molto sull'opportunità di integrare la dieta con elementi antiossidanti, che appaiono contrastare il rischio di carcinoma della prostata, oppure, di proporre ai pazienti una dieta ricca di pomodori, per via del famoso licopene. Al di là delle più interessanti scoperte, ciò che si evidenzia è il bilancio energetico della dieta, che deve essere regolato in modo da tenere sotto controllo l'eccesso di massa grassa. La prima raccomandazione, dunque, per i soggetti a rischio, o per chi è già portatore di cancro prostatico è quella di "alleggerire" le proprie abitudini alimentari e per gli urologi è quella di destreggiarsi con diete restrittive, ponendo maggiore attenzione al peso dei loro pazienti. Altrimenti, il consulto col collega dietologo potrebbe diventare obbligatorio.
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Curr Opin Urol. 2007;17(3):168-74