ALIMENTAZIONE
Le calorie contano di più
Chi sta cercando di perdere peso con una dieta, deve tenere ben presente il conto delle calorie, più che della qualità degli alimenti assunti.
Questo è quanto emerge da una ricerca condotta presso il Human Nutrition Center on Aging della Tufts Uiversity.
Nello studio sono stati coinvolti 34 soggetti volontari sani in sovrappeso, sia uomini che donne. Tutti i partecipanti venivano sottoposti ad una restrizione calorica della loro dieta abituale del 30%. La metà degli stessi osservava una dieta a basso indice glicemico così ripartita: il 40% delle calorie proveniva da carboidrati, 30% da grassi e il 30% da proteine. Gli altri che ricevevano una dieta simile per ammontare calorico, gusto e appetibilità degli alimenti, ma così composta: 60% delle calorie totali proveniva da carboidrati, il 20% da proteine e il restante 20% da grassi. Lo studio procedeva a gruppi di controllo settimanali che venivano guidati da un dietologo e, dato che è noto che le persone a dieta non mangiano mai tutti gli alimenti consigliati, per i primi 6 mesi, gli alimenti da consumare venivano di volta in volta forniti dal centro di ricerca. Per i successivi 6 mesi, invece, i soggetti studiati potevano liberamente effettuare i loro acquisti alimentari e cucinare gli alimenti secondo le istruzioni che avevano ricevuto partecipando ai gruppi di lavoro.
Dai diari riportati e confrontati con le misure dell'intake energetico quotidiano si è dimostrato che i partecipanti di entrambi i gruppi baravano sulla qualità dei cibi consumati. Tuttavia, dopo un anno tutti hanno perso lo stesso peso e la stessa quantità di tessuto adiposo. Evidentemente le caratteristiche organolettiche degli alimenti proposti in una dieta ipocalorica hanno un potere determinante sulla riuscita del trattamento. In pratica, si è disposti a mangiare meno se ciò che si mangia è più appetibile.
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Das, S.K. American Journal of Clinical Nutrition, April 2007; vol 85: pp 1023-1030. News release, Tufts University