INTEGRAZIONE
Cianidina da salvare
La cianidina, potente antiossidante contenuto in elevate concentrazioni nelle arance rosse, non mostra effetti collaterali sulle cellule endoteliali anche se consumata in grandi quantità.
I ricercatori dell'Università di Catania hanno osservato gli effetti della cianidina (C3G) sull'espressione cellulare di alcuni enzimi coinvolti nello stress ossidativo e nella neo-angiogenesi: eme ossigenasi 1, nitrossido sintetasi endoteliale (eNOS), nitrossido sintetasi inducibile (iNOS). In particolare, sono state studiate colture di cellule endoteliali umane che venivano sottoposte a concentrazioni diverse di cianidina presenti nel medium di coltura. Si è potuto evidenziare che la concentrazione della nitrossido sintetasi endoteliale, quella ad azione benefica sui vasi, aumentava di pari passo con l'incremento delle concentrazioni di cianidina e, in maniera dose-dipendente, aumentavano anche i livelli di cGMP e di PGE2; mentre non si aveva alcun riscontro nella produzione di iNOS, l'ossido nitrico sintetasi ad azione ossidante. Alle concentrazioni in cui è presente naturalmente nelle arance ed è disponibile al consumo, la cianidina sembra possedere vari e diversi effetti protettivi. E' dunque necessario che si ponga attenzione al consumo dei succhi d'arancia, privilegiando le preparazioni dei succhi d'arancia rossa disponibili in commercio, purché abbiano subito solo la pastorizzazione e non la sterilizzazione: la pastorizzazione sembra essere l'unico processo in grado di mantenere il contenuto di cianidina e i suoi potenziali benefici, come avviene con la spremuta di frutta fresca.
------------------------------------------------------------------------------------------------
Sorrenti V et al. Mol Nutr Food Res 2007; 51(5): 50-6