INTEGRAZIONE
Attenti alle misture antiossidanti
Quando si assumono alimenti ricchi in antiossidanti, più che incrementarne il beneficio si rischia d'interferire con l'assorbimento di altri assunti come supplementi singoli.
Lo dimostrano due lavori sperimentali condotti dallo stesso gruppo di ricercatori.
Per esempio, nel caso delle luteina, nota per la protezione della retina, se questa viene assunta dopo un pasto ricco di altri antiossidanti (carotenoidi, polifenoli, vitamina C, vitamina E), il riscontro della stessa in circolo è piuttosto elevato a dimostrazione dello scarso assorbimento. Anche per quanto riguarda l'assorbimento dell'alfa-tocoferolo ci sarebbero problemi d'interferenza se sono presenti nella dieta altri antiossidanti (carotenoidi, gamma-tocoferolo, polifenoli e vitamina C). Dunque, secondo queste evidenze, si dovrebbe aumentare la concentrazione di un singolo antiossidante che s'intende somministrare in forma di supplemento alla dieta per ottenere l'effetto protettivo desiderato. E' anche probabile che l'assorbimento dei diversi antiossidanti segua un meccanismo di competizione e che quelli contenuti negli alimenti siano più competitivi rispetto a quelli di sintesi presenti negli integratori. Tuttavia, alcuni antiossidanti presenti in natura negli alimenti, come la naringenina nelle spremute di agrumi, vi si ritrovano in quantità talmente piccole che per ottenere un effetto benefico, sarebbe necessario consumarne diversi litri al giorno.
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Br J Nutr. 2007 Mar;97(3):440-6
Eur J Clin Nutr. 2007 Jan 31; [Epub ahead of print]