gennaio 2011
Domanda
Egr. Dott. Spattini
leggendo con interesse un suo articolo, "la fontana della giovinezza", mi ha incuriosito molto la frase riguardante il nandrolone definito come efficace SARM : "Lo sviluppo di modulatori selettivi dei recettori degli androgeni (SARM), è allo studio nell’ottica di evitare danni di potenziali effetti collaterali del testosterone.
Al momento il nandrolone, uno steroide iniettabile, sembra funzionare come un ottimo SARM.
Ciò che non capisco è come il nandrolone con il suo effetto fortemente inibitorio dell'asse hpta ( a quanto riportato dai numerosi intervistati al fine della mia tesi , anche a bassi dosaggi nell'ordine dei 100mg a settimana per 6 settimane, unico ormone assunto) possa trovare applicazione in questo senso per via ella inevitabile mancanza degli effetti benefici del testosterone quali, anche , benessere mentale, atteggiamenti positivi, tutti aspetti vitali nell'ottica di una migliore qualità di vita ( credo che sia in accordo con me su questo aspetto) ecc ecc.
Vorrei anche capire come e in che misura il nandrolone sia inibitorio visto che le leggende si sprecano e i fatti empici vedono ragazzi che restano fortemente soppressi e visibilmente depressi anche dopo quei famosi 100mg per 6 settimane....
Risposta
L’effetto inibitorio dell’asse HPTA è comune per tutti gli steroidi anabolizzanti ma senz’altro è più elevato per il testosterone a causa del suo alto grado di aromatizzazione cioè di conversione in estrogeni che sono i maggiori responsabili del feed-back inibitorio a livello dell’ipofisi.
Il Decadurabolin (nandrolone decaonato)è allo studio come SARM in quanto mantiene la maggior parte degli effetti anabolici del testosterone. In confronto al testosterone il nandrolone resiste alla conversione in estrogeni per l’80%.
La conversione ad opera della 5- alfa reduttasi forma un metabolita meno androgeno al contrario della creazione del potente androgeno DHT (diidrotestosterone) che si forma a partire dal testosterone e che è ritenuto responsabile di molti degli effetti collaterali del testosterone particolarmente nella prostata, nei follicoli dei capelli e nelle ghiandole sebacee della cute. Una dose sovra-fisiologica di nandrolone può sopprimere la naturale produzione di testosterone e non è in grado di mantenere il completo funzionamento dei processi biologici dipendenti dai metaboliti estrogeni o androgeni del testosterone. Ma questo è risaputo e anche i medici anti-aging e gli andrologi che prescrivono il nandrolone (Decadurabolin) lo fanno in concomitanza con il testosterone. Il beneficio della combinazione nandrolone-testosterone piuttosto che solo testosterone o solo nandrolone è che si può ottenere un maggior effetto anabolico senza eccessiva estrogenizzazione o androgenizzazione mantenendo le funzioni sessuali secondarie e la funzione di benessere mentale. Ci sono delle situazioni nelle quali è necessario un sostegno terapeutico che supera quello fisiologico. Se è senz’altro vero che il testosterone essendo un ormone bioidentico e più naturale è ottimamente tollerato dall’organismo che ne trae i massimi benefici, a dosaggi più elevati invece procura vari effetti collaterali dovuti appunto alla eccessiva aromatizzazione o 5-alfa riduzione.
Ovviamente l’uso del SARM è da considerare positivo nell’ottica terapeutica cioè in situazioni di catabolismo quindi recupero post operatorio, AIDS, sarcopenia, osteoporosi e fratture ossee, e come metodologia anti-aging. In fondo il nandrolone è comunque da considerarsi un ormone bioidentico in quanto è presente come metabolita nel corpo umano (19 nortestosterone). altrettanto ovviamente il suo uso come doping è certamente condannabile.